LUNARIA E GEVREY-CHAMBERTIN

L’estate, ancora, ahimé: per tanti aspetti un insopportabile periodo dell’anno, chiassoso ed eccessivamente loquace perfino per gente abituata al chiacchiericcio reiterato-sinfonico come noi italiani, riserva in realtà grandissime, insospettabili possibilità di sperimentazione, anche enoica. Allora via, per questo appuntamento voglio proporvi un binomio azzardato ed insolito ma alla fine non poi così tanto. Con un crudo di pesce, ombrine, tartare, tonno, gamberi, capesante, ostriche, ricci e datteri, cozze e fasolari, ideale, anzi, perfetto, questo nuovissimo fiammante e appena rilasciato Rubicone IGT Lunaria 2020 di Ronchi di Castelluccio, cantina che, come sa bene chi mi segue, occupa uno spazio speciale nel mio cuore. Si tratta della prima etichetta realizzata dalla nuova gestione, e l’assaggio mi ha impressionato: Sauvignon Blanc in purezza dalle vigne più giovani delle particelle aziendali, un vino solo apparentemente leggero e disimpegnato, in realtà una, come si dice in gergo, vera e propria ‘bomba’ enoica, concentrato di pesca bianca e bergamotto, salvia e mentuccia selvatica teso, salato e molto persistente, con una croccantezza di estratto glicerico sontuosamente elegante.

Come si dice, se il buon giorno si vede dal mattino…successivamente, ma soltanto se si è molto ardimentosi, scivoliamo in Francia, in Borgogna per il vino, che è un Gevrey-Chambertin AOC 2018 di Château De Marsannay, in Provenza, ma per la precisione a Marsiglia (anzi, come sarebbe meglio dire, Massilia o Massalia, dato che si tratta di un piatto di chiara ascendenza greca) per la bouillabaisse. Abbinamento azzardato, ma l’ho premesso. Ovviamente non si tratta del Borgogna più spietatamente estremo, ma, come è abitudine nella cosiddetta Côte de Grand Crus (9 su 27 dell’intera denominazione) dark, consistenti, cospicui, vellutati, eleganti, un vero atto d’amore al Pinot Nero che forse potrebbe essere il territorio da cui partire per farsi una bella cultura in materia.

L’abbinamento con l’acidità della bouillabaisse è sorprendentemente completo, con la sola accortezza, se avrete la flessibilità di trasgredire alla ricetta originale, di evitare la spruzzatina di Pernod.

Buon divertimento!

RICCARDO CORAZZA

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