DE SANCTIS

“La natura prende, la natura dà”, mi dice Luigi. Luigi De Sanctis è l’erede di una famiglia di vignaioli che ha deciso di ritornare alle origini, ripartendo dall’agricoltura, trovando poi a Frascati il territorio ideale per il suo progetto enoico. La zona è quella del Frascati DOC, un vino che ho sempre avuto a cuore e le cui sorti travagliate mi affliggono costantemente. Considerato ancora dai più un vino da tavola, da scaraffare un litro e mezzo alla volta, è in realtà un prodotto dalla grandissima potenzialità. I perché sono facilmente spiegati da Luigi, che mi racconta che tutta la zona dei Castelli Romani (l’agro Tuscolano) è collocata sulle vestigia di un gigantesco vulcano vecchio di 1,5 milioni di anni, fortunatamente mai entrato in attività.

Nella stessa area, e fino al XVII secolo, il Lago Regillo ha conferito alla fisica del terreno tutta la sua tipicità, dato che il substrato, ricco di elementi tra cui rilevante soprattutto il potassio, è grandemente favorevole per la coltivazione della vite, come lo è il clima mediterraneo, allietato anche in inverno, soprattutto al pomeriggio, dalle correnti calde che provengono dal Mar Tirreno. Luigi questo lo sa bene, ed insieme ai figli Francesco, giovane enologo di vasta competenza diplomato a Cormòns, e Andrea, realizza vini territoriali, sostenibili, certificati bio, senza rinunciare alla tecnologia. In vigna si pratica l’inerbimento, i trattamenti sono praticamente nulli, mentre in cantina si procede a criomacerazione e micro-ossigenazione, si effettua il controllo della temperatura, concetti che se socializzati con le frange estreme dei ‘naturali’ potranno sembrare blasfemie, ma in realtà sono modi di usare tecnologia ‘sana’ propiziamente, permettendo di fruire di un prodotto stabile, fermentato con lieviti indigeni, che non subisce filtrazioni e non viene addizionato di solforosa. Il risultato sono vini fascinosi, di beva accattivante e soprattutto sublime, vibrante espressione del territorio.

Riassumendo, il Frascati in frac.

Assaggi:

Frascati Superiore DOC 496

Emozionante escursione alle radici della tipologia. Cedro, albicocca, tensione di eucalipto. Bocca croccante, salmastra, di grandissima persistenza.

Frascati Superiore DOC Abelos

Il Frascati ad una dimensione superiore. Naso finissimo, zest di limone, pesca-noce, tocchi lievemente ammandorlati. bocca croccante, di bellissima pulizia, finale con ritorno ammandorlato.

Lazio IGT Iuno

Il Cabernet in purezza che non ti aspetti. Piccoli frutti neri al naso, ribes e mirtillo, poi maggiorana e tocco balsamico in uscita. Bocca succosa, croccante, tridimensionale, finale con ritorno del sottobosco.

Lazio IGT Onde

Il Rosato definitivo, da uve di Cabernet memorabili. Lampone e fragoline al naso, tocchi di anice stellato, pepe bianco, bocca salata, succosa, lunghissima.

Riccardo Corazza

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