CA’ DI RAJO

I VIGNETI A BELUSSERA DI CA’ DI RAJO IN VISTA AEREA

Se vi confidassi che un vigneto può assomigliare ad un gargantuesco nido d’ape mi prendereste per pazzo. Niente, nell’iconografia legata alla viticoltura preparerebbe ad un esito siffatto. Eppure succede: o almeno succede a Cà di Rajo. Tutto merito della passione della famiglia Cecchetto, in testa nonno Marino, fresco dell’82esima vendemmia. Del resto la coltivazione della vite, a Rai di San Polo di Piave, è di casa, appunto, da più di 80 anni. Dal 2005 alla guida ci sono i nipoti: Alessio, insieme ai fratelli Fabio e Simone. Timonieri giovanissimi, va detto, ma ambiziosi e – anche loro – con i piedi piantati per terra, dato che dai circa 100 ha di vigneti (tra Veneto e Friuli) escono numeri di tutto rispetto, esportati in più di 50 paesi.

FABIO CECCHETTO

Tuttavia Ca’ di Rajo conserva piglio artigianale, come dimostra il sopracitato vigneto a Belussera, che oltre ad un modello vitivinicolo è anche un mirabile esempio di architettura di paesaggio, è stato messo a punto proprio nel loro territorio, alla fine dell’800. La Bellussera, oggi purtroppo quasi abbandonata, è un sistema che ha fatto la storia delle campagne trivenete. Nel modello rurale ottocentesco, infatti, i vigneti a Bellusera, sostanzialmente in elevazione, dato che arrivano anche ai 4 metri di altezza, oltre ad evitare la piaga della peronospora permettevano, viste le dimensioni, di coltivare tra i filari ortaggi e fieno, per la sopravvivenza di bestiame e uomini. Una coltivazione ardua, inadatta alla macroeconomia odierna, ma di grande fascino, sia estetico che pratico, vista la qualità dei prodotti finiti, come confermato da Cà di Rajo, che si muove, come nei casi migliori, a cavallo tra tradizione e innovazione.

Assaggi:

Prosecco Treviso DOC Rosé

La vera sorpresa di giornata: piccoli frutti rossi sì, ma poi erbe officinali, freschezza e spinta agrumata.

Malanotte del Piave DOCG Notti di Luna Piena

Un Raboso in purezza ‘rabbioso’, ciliegie sotto spirito, tocchi di cappero, chiusura sapida e compatta.

Piave Tai DOC Iconema

Da (ex) Tocai passito in fruttaio, un bianco potente come il Piave. Cedro, albicocca, sale. Lunghissimo.

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